La località ha bisogno di un lifting per essere competitivo come stazione invernale
Terminillo svecchiati
 
di PAOLO DI LORENZO



IL TERMINILLO ha bisogno di «svecchiarsi» un po' per aggredire i nuovi mercati turistici. Serve nell'impiantistica, occorre per alcuni alberghi, si rende necessario nell'approccio degli amministratori in generale verso queste tematiche.
Non a caso, ieri mattina, il presidente della Provincia, Fabio Melilli, è stato l'ispiratore di un incontro congiunto con i colleghi del Comune di Rieti per tracciare insieme le linee-guida da perseguire nell'immediato.
«Su certi temi è arrivato il momento di unire le forze - ha detto Melilli - basta con le divisioni politiche; occorre dotarsi di un progetto alto e di rivendicarlo, in modo condiviso, in Regione e in Europa. Con la mia squadra di governo e con Giocondi in particolare abbiamo formalizzato le nostre attenzioni sullo sviluppo delle attrezzature e del tempo libero di Pian de' Valli e sul collegamento del Bacino Sciistico Leonessa-Terminillo, il primo stralcio, quello cioè che dispone già di un progetto esecutivo cantierabile. Il nostro sogno resta il Parco del Terminillo ma su questo penso che l'iter sia un po' più lungo».
Lo studio, in particolare, è stato portato avanti dall'assessore Giocondi. «Abbiamo deciso di concentrarci su quello che già era cantierabile o quasi ha osservato il segretario provinciale dei Ds la nostra montagna ha bisogno di vivere turisticamente 350 giorni all'anno e quindi dobbiamo inventarci qualcosa di innovativo. Lo scavalco di Leonessa per la neve è una cosa ma serve anche un centro polifunzionale a La Valletta con piscina coperta, centro benessere e medicina naturale. In tutto ciò chiediamo la collaborazione del Comune».
Insomma dopo la buona stagione estiva in termini di presenze turistiche, il Terminillo si prepara a vivere i mesi del cosiddetto «Circo Bianco» ma i sogni (e i proclami) di un anno fa di dotare la montagna di strutture all'avanguardia sono rimasti tali. Per l'inverno 2004-2005 cosa presenterà di nuovo la stazione sciistica più importante del Lazio? Poco e niente. Ora il Docup regionale dovrebbe aiutare a superare l'«impasse» dei finanziamenti ma servono anche imprenditori più audaci.
Parole di stimolo sono arrivate anche dagli esponenti del Comune di Rieti. L'assessore all'Urbanistica Alunni ha assicurato la massima disponibilità ma ha anche detto che bisogna convincere la Regione a liberare il Terminillo dal vincolo di II grado per la tutela ambientale. Senza questo passaggio non si può piantare nemmeno un paletto.
«Con il Campo d'Altura - ha commentato Marzio Leoncini, l'assessore comunale presente alla riunione di ieri - abbiamo vinto una scommessa. Non sarà la panacea di tutti i mali ma aiuterà il movimento turistico in alta quota. Apprezzo lo sforzo di Melilli di unire le forze, segno che quando la politica vuole può fare grandi cose. Sui progetti ipotizzati, però, serve un piano di project financing per reperire anche capitali privati e la costituzione di un Consorzio tra gli Enti interessati per superare divisioni e campanilismi».

sabato 2 ottobre 2004