
Il Tempo 06.12.2007
Referendum Il sindaco Rauco insieme al capogruppo provinciale di An, Trancassini
hanno lanciato la provocazione perché dimenticati dalla Regione Lazio
Leonessa passerà con l'Umbria
LEONESSA Un grido "disperato" da parte di chi, dopo tanto lottare, si sente
"sopportato e non supportato" dalla Regione. È questa la motivazione con la
quale il Sindaco di Leonessa Alfredo Rauco, insieme alla giunta e al capogruppo
di An in Provincia Paolo Trancassini, ha annunciato che "dal 30 gennaio, se non
ci saranno segnali concreti, inizierà l'iter per il referendum popolare per
l'annessione all'Umbria".
Tutto nasce dall'annosa e, a questo punto, triste vicenda degli impianti di
risalita da realizzare sul versante Nord del Terminillo. Un project financing di
oltre 50 milioni di euro della società Isic spa approvato da Leonessa nel 2003 e
reso praticabile da una modifica ai regolamenti sui piani paesaggistici dalla
vecchia giunta Storace nel 2004.
Modifica "cancellata in una notte con la finanziaria regionale del 2006 da
Marrazzo". Da lì inizia il calvario e la concreta possibilità che uno dei pochi
privati disposti a mettere soldi su Rieti tolga il disturbo e si rivolga
altrove. "Noi rivendichiamo gli stessi diritti dei cittadini dell'Abruzzo, del
Trentino o della Valle d'Aosta dove queste cose si fanno" - ha spiegato
Trancassini - "non si può perdere l'unico progetto realistico di rilancio
dell'intero territorio provinciale per colpa di 4 misere beghe politiche".
"Siamo Sabini e Reatini ma è l'unica arma rimasta per combattere l'indifferenza"
- ha aggiunto Rauco - "è l'estremo grido di dolore di una popolazione che
vorrebbe dare un futuro ai propri figli".
Insomma nonostante le promesse (tra le quali un Odg del luglio scorso alla
Pisana) le aspettative, non solo dei leonessani, ne escono ancora una volta
mortificate. "Pretendiamo" - hanno concluso Trancassini e Rauco - "che il
progetto venga approvato, perché la nostra parte nel cercare una mediazione
l'abbiamo fatta accettando anche ciò che non ci piace, come l'ente parco". Forse
l'ora di dare a questo territorio la possibilità di svilupparsi (con
investimenti per una volta a carico di privati) è veramente giunta. Senza se e
senza ma.
Marco Fuggetta
Fonte: www.iltempo.it
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