|
di ANNA SIMONA SANTOPRETE
«Gli ambientalisti stiano
tranquilli, rispetteremo la natura al cento per cento». Questo è in
sintesi il pensiero di Paolo Trancassini, sindaco di Leonessa, reduce
dalla Conferenza dei servizi che si è tenuta ieri a Roma nella sede della
Regione Lazio. Il primo cittadino respinge le critiche delle associazioni
ambientaliste che avevano contestato il progetto di sviluppo turistico del
versante Leonessano del Terminillo, che prevede la realizzazione di
nuovi impianti di risalita, alberghi e infrastrutture destinate a
imprimere una svolta all’economia del territorio. Un progetto che a Roma,
invece, in sede di Conferenza dei servizi, ha avuto ampi consensi e,
proprio per rispettare i vincoli ambientalistici, è stata indetta una
nuova riunione per il 31 ottobre. «Sono sorpreso da tanta veemenza
polemica - afferma Trancassini - prima di tutto perché ho sempre dato
ampia disponibilità di dialogo a tutte le componenti ambientaliste locali
e poi perché il nostro progetto è un gioiello di ingegneria naturalistica,
compatibile con i vincoli esistenti sul Terminillo. Il territorio di Leonessa è una
grande risorsa della provincia di Rieti, e un turismo invernale
ecocompatibile sarebbe una svolta decisiva per il rilancio della zona,
altro che declassamento». Per Trancassini, lo scenario è ben diverso
da quello prospettato dagli ambientalisti: «Posti di lavoro, benessere e
sviluppo. Chiedo paradossalmente che venga applicato l'articolo 3 della
Costituzione Italiana anche per il mio Comune: visto che siamo tutti
uguali di fronte alla legge, vorrei che a Leonessa fossero date le stesse
opportunità del Trentino Alto Adige, abbiamo gli scenari adatti, ed è
chiaro che il rispetto dell'ambiente sarà una nostra priorità, nell'ambito
dello sviluppo del turismo invernale nella zona. Posso infatti fin d'ora
assicurare che verrà effettuata una vastissima opera di ripiantumazione
che riguarderà non solo i faggi che andremo a tagliare, ma anche quelli
che negli anni sono stati abbattuti da cause naturali come le slavine».
Trancassini, quindi, rispedisce al mittente le critiche e riparte
all’attaco con un’ulteriore sfida: «Mi aspetto che entro la prossima
settimana tutte le componenti politiche della nostra provincia esprimano
pubblicamente la loro opinione su questo progetto. Non vorrei che
l'esposto delle associazioni ambientaliste diventi un alibi in più per
tergiversare». |