Giovedì 23 Ottobre 2003 Chiudi chiudi finestra
Leonessa. Il sindaco replica alle critiche sul progetto di rilancio presentato dal Comune alla Conferenza dei servizi
«Turismo e natura vanno a braccetto»
Trancassini: Ma quale scempio, rispetteremo tutti i vincoli ambientali

di ANNA SIMONA SANTOPRETE


«Gli ambientalisti stiano tranquilli, rispetteremo la natura al cento per cento». Questo è in sintesi il pensiero di Paolo Trancassini, sindaco di Leonessa, reduce dalla Conferenza dei servizi che si è tenuta ieri a Roma nella sede della Regione Lazio. Il primo cittadino respinge le critiche delle associazioni ambientaliste che avevano contestato il progetto di sviluppo turistico del versante Leonessano del Terminillo, che prevede la realizzazione di nuovi impianti di risalita, alberghi e infrastrutture destinate a imprimere una svolta all’economia del territorio. Un progetto che a Roma, invece, in sede di Conferenza dei servizi, ha avuto ampi consensi e, proprio per rispettare i vincoli ambientalistici, è stata indetta una nuova riunione per il 31 ottobre.
«Sono sorpreso da tanta veemenza polemica - afferma Trancassini - prima di tutto perché ho sempre dato ampia disponibilità di dialogo a tutte le componenti ambientaliste locali e poi perché il nostro progetto è un gioiello di ingegneria naturalistica, compatibile con i vincoli esistenti sul Terminillo. Il territorio di Leonessa è una grande risorsa della provincia di Rieti, e un turismo invernale ecocompatibile sarebbe una svolta decisiva per il rilancio della zona, altro che declassamento».
Per Trancassini, lo scenario è ben diverso da quello prospettato dagli ambientalisti: «Posti di lavoro, benessere e sviluppo. Chiedo paradossalmente che venga applicato l'articolo 3 della Costituzione Italiana anche per il mio Comune: visto che siamo tutti uguali di fronte alla legge, vorrei che a Leonessa fossero date le stesse opportunità del Trentino Alto Adige, abbiamo gli scenari adatti, ed è chiaro che il rispetto dell'ambiente sarà una nostra priorità, nell'ambito dello sviluppo del turismo invernale nella zona. Posso infatti fin d'ora assicurare che verrà effettuata una vastissima opera di ripiantumazione che riguarderà non solo i faggi che andremo a tagliare, ma anche quelli che negli anni sono stati abbattuti da cause naturali come le slavine».
Trancassini, quindi, rispedisce al mittente le critiche e riparte all’attaco con un’ulteriore sfida: «Mi aspetto che entro la prossima settimana tutte le componenti politiche della nostra provincia esprimano pubblicamente la loro opinione su questo progetto. Non vorrei che l'esposto delle associazioni ambientaliste diventi un alibi in più per tergiversare».