Mercoledì 21 Gennaio 2004 Chiudi chiudi finestra
Entra in vigore la nuova legge che prevede sanzioni più severe a chi non rispetta le regole di comportamento in montagna
Occhio in pista, arriva il Codice dello sciatore
Dopo la prima grande nevicata aperti gli impianti al Terminillo, Selvarotonda e Leonessa

di FABRIZIO COLARIETI


Arriva a puntino la prima grande nevicata sul Terminillo (idem a Selvarotonda e Campostella) visto che proprio ieri è entrata in vigore la legge dello Stato (la 363 del 2003, ndr) che prevede nuove e più severe regole di comportamento sulla neve. Divertirsi senza nuocere agli altri è da sempre una questione di responsabilità, ma ora sciatori e snowborder dovranno fare i conti con un vero e proprio codice delle piste come quello delle strade.
La novità principale riguarda l’obbligo di indossare il casco per tutti i ragazzi fino a 14 anni, che però entrerà in vigore a partire da gennaio 2005, e il cui mancato utilizzo farà scattare una multa da 30 a 150 euro. Le nuove disposizioni vietano anche la velocità eccessiva sulle piste e chiedono agli sciatori di procedere con cautela in caso di visibilità limitata, nonchè in prossimità di ostacoli, incroci o restringimenti.
In particolare, lo sciatore o lo snowborder che si trova a monte dovrà procedere tenendo conto degli spostamenti di chi si trova a valle. In linea di principio, la responsabilità in caso di collisione sarà ripartita equamente tra i soggetti coinvolti, a meno che non sia dimostrabile il comportamento colposo di uno di essi.
Il diritto di precedenza agli incroci spetta a chi proviene da destra e in futuro ci si potrà fermare solo ai margini delle piste, mentre sarà vietata la sosta dietro dossi o punti poco visibili. Il sorpasso è ammesso ma a monte, a valle, sulla destra e sulla sinistra, purchè si lasci sempre a chi si sorpassa lo spazio necessario per muoversi liberamente.
Chi scende a piedi lungo la pista deve tenersi sul bordo, mentre è proibito risalire con gli sci ai piedi, salvo autorizzazione del gestore. Gli automezzi potranno circolare solo fuori degli orari di esercizio delle piste, salvo i casi di emergenza. L'omissione di soccorso o di comunicazione al gestore in caso di infortuni è punita con una multa da 250 a 1.000 euro, oltre che penalmente.
Per quanto riguarda la velocità, gli sciatori dovranno tenere una condotta che, in relazione alle caratteristiche della pista e alla situazione ambientale, ”non costituisca pericolo per l’incolumità altrui”.
Gli amanti del fuoripista e dello sci-alpinismo sono obbligati dalla nuova legge a portare con sé l’”Arwa”: il mini trasmettitore di posizione che facilita la ricerca delle persone sotto le valanghe.
Importanti obblighi sono previsti anche per i gestori degli impianti, che dovranno garantire le condizioni di sicurezza delle piste e dei mezzi di risalita con adeguate protezioni e segnalazioni; sono anche tenuti a stipulare una polizza di assicurazione per responsabilità civile che copra i danni subìti dagli utenti. In caso di incidenti che si verificano fuori pista, però, la legge prescrive che il concessionario e il gestore degli impianti di risalita non siano responsabili. La legge obbliga, inoltre, la realizzazione di piste chiamate ”snowpark”, riservate solo agli amanti della tavola da surf invernale.
Infine sul sito internet della Polizia (www.poliziadistato.it) è già disponibile, oltre al testo integrale della legge 363 del 2003, anche il decalogo dello sciatore, adottato dalla Fisi (Federazione italiana sport invernali), che ogni sportivo dovrebbe conoscere e rispettare in pista. Polizia, Carabinieri, Finanza e Corpi di polizia locali vigileranno sulla sicurezza in pista e, sulla scorta delle nuove disposizioni, avranno il compito di sanzionare chi viola il neonato ”Codice della neve”.