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di FABRIZIO COLARIETI
Arriva a puntino la prima
grande nevicata sul Terminillo (idem a Selvarotonda e
Campostella) visto che proprio ieri è entrata in vigore la legge dello
Stato (la 363 del 2003, ndr) che prevede nuove e più severe regole di
comportamento sulla neve. Divertirsi senza nuocere agli altri è da sempre
una questione di responsabilità, ma ora sciatori e snowborder dovranno
fare i conti con un vero e proprio codice delle piste come quello delle
strade. La novità principale riguarda l’obbligo di indossare il casco
per tutti i ragazzi fino a 14 anni, che però entrerà in vigore a partire
da gennaio 2005, e il cui mancato utilizzo farà scattare una multa da 30 a
150 euro. Le nuove disposizioni vietano anche la velocità eccessiva sulle
piste e chiedono agli sciatori di procedere con cautela in caso di
visibilità limitata, nonchè in prossimità di ostacoli, incroci o
restringimenti. In particolare, lo sciatore o lo snowborder che si
trova a monte dovrà procedere tenendo conto degli spostamenti di chi si
trova a valle. In linea di principio, la responsabilità in caso di
collisione sarà ripartita equamente tra i soggetti coinvolti, a meno che
non sia dimostrabile il comportamento colposo di uno di essi. Il
diritto di precedenza agli incroci spetta a chi proviene da destra e in
futuro ci si potrà fermare solo ai margini delle piste, mentre sarà
vietata la sosta dietro dossi o punti poco visibili. Il sorpasso è ammesso
ma a monte, a valle, sulla destra e sulla sinistra, purchè si lasci sempre
a chi si sorpassa lo spazio necessario per muoversi liberamente. Chi
scende a piedi lungo la pista deve tenersi sul bordo, mentre è proibito
risalire con gli sci ai piedi, salvo autorizzazione del gestore. Gli
automezzi potranno circolare solo fuori degli orari di esercizio delle
piste, salvo i casi di emergenza. L'omissione di soccorso o di
comunicazione al gestore in caso di infortuni è punita con una multa da
250 a 1.000 euro, oltre che penalmente. Per quanto riguarda la
velocità, gli sciatori dovranno tenere una condotta che, in relazione alle
caratteristiche della pista e alla situazione ambientale, ”non costituisca
pericolo per l’incolumità altrui”. Gli amanti del fuoripista e dello
sci-alpinismo sono obbligati dalla nuova legge a portare con sé l’”Arwa”:
il mini trasmettitore di posizione che facilita la ricerca delle persone
sotto le valanghe. Importanti obblighi sono previsti anche per i
gestori degli impianti, che dovranno garantire le condizioni di sicurezza
delle piste e dei mezzi di risalita con adeguate protezioni e
segnalazioni; sono anche tenuti a stipulare una polizza di assicurazione
per responsabilità civile che copra i danni subìti dagli utenti. In caso
di incidenti che si verificano fuori pista, però, la legge prescrive che
il concessionario e il gestore degli impianti di risalita non siano
responsabili. La legge obbliga, inoltre, la realizzazione di piste
chiamate ”snowpark”, riservate solo agli amanti della tavola da surf
invernale. Infine sul sito internet della Polizia
(www.poliziadistato.it) è già disponibile, oltre al testo integrale della
legge 363 del 2003, anche il decalogo dello sciatore, adottato dalla Fisi
(Federazione italiana sport invernali), che ogni sportivo dovrebbe
conoscere e rispettare in pista. Polizia, Carabinieri, Finanza e Corpi di
polizia locali vigileranno sulla sicurezza in pista e, sulla scorta delle
nuove disposizioni, avranno il compito di sanzionare chi viola il neonato
”Codice della neve”. |