|
di MARISA GERVASI
Il comune di Cantalice apre un
”varco” nell’immobilismo che paralizza da decenni gli impianti di risalita
del Terminillo. E lo fa
approvando gli indirizzi generali per elaborare il bando di gara con il
quale verranno dati in concessione i terreni di Valle degli Angeli ma
anche di Valle dell’Inferno, Monte Cardito, Acquasanta, Sella di Cantalice
e Castiglioni. Prima di Natale, assicura il sindaco Lorella Beccarini, il
bando sarà pronto e partirà la gara. «Il nostro progetto è quello di
ampliare l’orizzonte degli sciatori, privilegiando le zone a Nord del
Terminillo - spiega il
sindaco di Cantalice - Ma una cosa è certa, non chiuderemo gli occhi sul
resto del comprensorio che deve poter valorizzare le sue immense
possibilità nel rispetto dell’esistemte ma con un occhio attento alle aree
meno conosciute. Diciamo subito che a noi non interessano le casette a
schiera». Insomma sembra arrivato il tempo della riscossa del versante
Nord della Montagna di Roma, quello per intenderci trascurato da Benito
Mussolini che dal Quirinale rimirava spesso le bianche cime del Terminillo ma finì poi col
privilegiare le fiancate a Sud dove è noto ai più che la neve non tiene.
Una iperveloce incursione storica retro segna alcune
date fondamentali nella vita del Terminillo: dopo i pionieristici anni Trenta
col duce che sciava a torso nudo e dormiva al ”Roma”, arrivarono gli anni
Sessanta con gli attori che invece dormivano al ”Savoia” che non c’è più.
Poi negli anni Settanta fu la volta della classe media romana che scoprì
lo sci ad un passo da casa e si portò dietro legioni di palazzinari ai
quali dobbiamo la realizzazione delle ”conigliere”, oltre 3000
appartamenti che hanno ferito a morte alcune aree bellissime della
montagna e che adesso sono stati regolarmente abbandonati. Il declino è
continuato fino agli anni Novanta ma nell’88 la V Comunità montana approva
il progetto di un collegamento tra il versante Sud prettamente reatino e
quello Nord leonessano. A Ovest c’è Cantalice ma è priva di accesso.
Nell’88 arriva la legge Ferroni (allora consigliere regionale) sugli
incentivi agli alberghi. Unidici anni dopo, nel ’99 Roberto Giocondi
(all’epoca consigliere regionale) fa aprpovare la legge 34 sullo Sviluppo
del Reatino che provede la progettazione esecutiva del progetto della V
Comunità montana risalente all’88. Seguirà un incontro alla Provincia di
Rieti tra i vari comuni interessati, poi di nuovo silenzio, interrotto
soltanto da Leonessa che tira fuori dal cappello a cilindro un
megaprogetto da 60 milioni di euro per attaccare con 12 nuovi impianti la
faggeta di Vallonina. Adesso arriva puntuale la risposta di Cantalice che
non svende a un solo soggetto ma fa un bando. Fermo restando però che il
futuro di Terminillo non
sta soltanto nello sci alpino. |