Il Messaggero 19.11.2007
Aspettando la neve giusta, la Cardito nord resta chiusa

Qualcuno è riuscito anche a inforcare gli sci per inaugurare la stagione, ma solo gli amanti del fondo perchè la neve caduta in questi ultimi giorni al Terminillo è ancora poca per consentire un’apertura degli impianti. Ma qualche temerario non ha perso tempo e così più di uno sciatore si è lanciato lungo l’anello che conduce ai Cinque Confini. Gli operatori, dopo la prima nevicata, speravano in una seconda precipitazione che avrebbe permesso di iniziare la stagione sotto buoni auspici, anche in vista del primo ponte di dicembre che coincide con la festa dell’Assunta. In compenso ieri mattina Pian dè Valli e le altre zone sono state raggiunte da numerosi turisti. In attesa e nella speranza di nevicate abbondanti resta invece irrisolto il problema della Cardito nord, l’impianto che la società Funivia voleva rimodernare, dopo essere intervenuta su altre sciovie, e che invece anche quest’anno resterà chiusa. La passata stagione la questione fu al centro di una dura polemica tra la Provincia e l’amministratore della società terminillese Flavio Formichetti che per la nuova Cardito nord aveva presentato un progetto ad hoc. Il blocco del piano comprensoriale del Terminillo (prevedeva, tra l’altro, il prolungamento degli impianti fin sul versante di Cantalice e Leonessa) ha di fatto vanificato l’intervento (costo alcuni milioni di euro) che Formichetti aveva in animo di realizzare per potenziare le strutture sciistiche e che, secondo l’amministratore, avrebbe potuto essere realizzato al di fuori del più ampio progetto presentato alla Regione. Invece il congelamento del piano della Provincia ha inevitabilmente bloccato anche la modernizzazione della Cardito nord. E per il secondo anno consecutivo gli sciatori avranno a disposizione un impianto di meno.

Fonte: www.ilmessaggero.it

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