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Il ” Gigante buono"
testo di Simona Muccioli |
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Il Terminillo può vantare una
storia originale e curiosa, infatti, da sempre, è stato
al centro dell’attenzione di storici e studiosi, i quali hanno
cercato di ricostruirne le origini e le caratteristiche. |
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L’aspetto maestoso delle sue cime,
imponeva, a chiunque lo osservasse, una sorta di mistico
rispetto. Fu persino temuto e venerato, descritto fino ad oltre il
Medioevo come un monte dai picchi ripidissimi, le ”horrentes
rupes”di Virgilio, sacro ed inviolabile. Le
alte vette del Terminillo, rimasero così per lunghi anni
inesplorate, anche perché la forma tipica di cono rovesciato, generò
l’ulteriore credenza popolare che si trattasse di un vulcano“addormentato”. |
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Varrone, Claudiano, Dante Alighieri e
G.Boccaccio, vi fecero riferimento. |
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| Nel 1873 fu fondata la Sezione Romana del C.A.I., le attività escursionistiche e alpinistiche si moltiplicarono,e l’attenzione sempre maggiore per il Terminillo portò alla costruzione del Rifugio Umberto 1° nel 1903 come punto di ristoro e riparo accessibile da vari itinerari di salita alla vetta.Il progetto del Rifugio fu uno dei primi esempi di prefabbricati in legno e fu esposto all’Esposizione Universale di Parigi del 1900 e fu collocato sul Terminilletto (il “conetto”di oggi), dopo averne spianato e rivestito |
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di muratura e metallo la cima.
La sua
realizzazione costò circa 7000 lire. |
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In quel periodo il C.A.I. di Rieti organizzò numerosemanifestazioni ed i turisti (soprattutto borghesia earistocrazia romana) si moltiplicarono nonostante l’accesso alla montagna risultasse ancora molto difficile. Si poteva arrivare in autobus o in auto fino a Lisciano (dove il R.A.C.I. fece costruire un parcheggio custodito), e poi proseguire unicamente a dorso di mulo o a piedi, attraverso mulattiere e sentieri ben conosciuti dalle guide locali, tra le quali Giuseppe Munalli prima, ed Edgardo Camosi poi, furono le più importanti per l’esperienza e la conoscenza dei luoghi. Si rese quindi sempre più necessaria anche la creazione di |
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una strada percorribile in automobile. |
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Fu questo
l’inizio del turismo di massa e dello sviluppo edilizio del Terminillo con
le prime strutture ricettive ed i primi impianti di risalita, contrassegnato
dall’impegno organizzativo del R.A.C.I. e del
C.A.I. di Rieti, e dal gravoso onere finanziario del Comune stesso. Tale
periodo di crescita durò fino allo scoppio della seconda guerra mondiale con
la quale negli anni ’40 si ebbe una brusca retrocessione, e riprese poi
successivamente al termine della stessa, vedendo
il Terminillo al centro della “Dolce vita”romana, frequentato da attori e
personaggi noti. Nel 1961 fu costruito il Rifugio Sebastiani. Nel 1964 fu inaugurata la splendida chiesa del Terminillo dedicata a San Francesco. Nel 1969 fu ricostruito il Rifugio Umberto 1° distrutto dalla guerra e reintitolato a M.Rinaldi |
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Siamo così arrivati con questo breve racconto ai nostri giorni; certo non ci
sono più i fasti di un tempo, ma la nostra montagna è rimasta sempre la
stessa, ricca di tanta bellezza che speriamo possa
essere ancora molto valorizzata.
Chiesa di San Francesco) |
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